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Piazza della Libertà


Piazza della Libertà




Piazza della Libertà (e vicinato). Alla fine di corso Mazzini. Importante nodo cittadino, la piazza fu un tempo lo spazio privato che dava respiro al seicentesco Palazzo Ancaiani (di fronte a corso Mazzini) oggi sede del Centro Italiano di Studi sull'Alto Medioevo. A sinistra della piazza si diparte via Brignone, la sola strada carrozzabile che salga sino alla Rocca, sul cui primo tratto si affacciano, a sinistra piazza Fontana con l'omonimo Palazzo

e a destra, il seicentesco Palazzo Mauri, già sede della Biblioteca Comunale.

Di fianco a questo, alla destra, merita una deviazione via Fiordespina Lauri che amenamente conduce al pittoresco vicolo delle Cantoncelle, un'angusta discesa fra belle abitazioni, archi e robusti muri di sostegno di splendidi giardini pensili che termina nelle immediate adiacenze di viale Matteotti.

In via Brignone, di fronte a Palazzo Mauri, in un slargo il cinquecentesco Palazzo Scelli. Visibili dallo stesso slargo il prospetto della chiesa di Sant'Ansano, l'Arco di Druso e Germanico e la Porta Romana o Arco di Monterone. Quest'ultimo immette nel popolare Borgo di Monterone e nella sua principale omonima via. Qui, subito a sinistra, via delle Felici con un tratto della cinta urbica romana, in fondo i resti del convento e chiesa dei Santi Simone e Giuda ed una scalinata che sale in via Brignone e, discendendo a sinistra, la chiesina di San Marco in pomeriis (Pomerio) del VI secolo, con i ruderi dell'omonima abbazia.

Proseguendo per via Monterone, sempre sulla sinistra, dopo il bel cavalcavia rinascimentale, un vicolo che immette al cinquecentesco Monastero di Sant'Angelo. Scendendo, sullo stesso lato, la chiesetta di Santa Lucia (XVI secolo) e alla fine, a destra, la minuscola chiesa della Madonna del Pozzo. Notevoli, tra vie e vicoli, la via delle Mura ed omonima Esterna, prospicienti il Monteluco e l'adiacente zona degli "Orti del Sole" (Centro Sociale per Anziani). Il Borgo medioevale era chiuso dalla trecentesca Porta Monterone, detta anche Porta di San Pietro dalla vicina chiesa, che presenta gli stemmi della città, oltre la quale, in linea retta su via San Carlo, la quattrocentesca chiesa di San Rocco (o Santa Maria del Massaccio da ruderi che vi furono rinvenuti), nel parcheggio l'ex chiesa di San Sebastiano e, oltre la statale Flaminia, la chiesa di San Pietro. Da quest'ultima, percorrendo il primissimo tratto della strada per il Monteluco, si giunge al Fortilizio dei Mulini e quindi al Ponte delle Torri ed all'omonimo "giro" precedentemente citati.

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